domenica 31 gennaio 2010

La cacciata di Tarquinio il Superbo da Roma. Porsenna e l'offensiva etrusca

Secondo la tradizione Tarquinio il Superbo fu deposto mentre si trovava fuori Roma ad assediare Ardea: suo figlio Sesto aveva oltraggiato Lucrezia, moglie di Collatino e questi si associò a Giunio Bruto nel vendicare l’affronto deponendo il re assente. Tarquinio si rifugiò a Muscolo dove risiedeva la figlia che aveva sposato un uomo del luogo. Intanto il re di Chiusi Porsenna cinse d’assedio Roma per riportare sul trono Tarquinio ma fu commosso dagli atti di eroismo di alcuni abitanti ( Clelia , ostaggio di Porsenna che attraversò il fiume a nuoto per rientrare in città; Orazio Coclite che da solo tiene testa agli assalitori per il tempo necessario alla distruzione del ponte Sublicio; Muzio Scevola che si lascia bruciare la mano responsabile di aver ucciso un altro uomo al posto di Porsenna, che rappresentava il vero bersaglio della sua azione) decise di concedere ai Romani una pace onorevole. Anche suo figlio Arunte decise di muovere guerra a Roma ma fu sconfitto ad Aricia sui colli Albani, da un insieme di forze latine coalizzatesi con il tiranno di Cuma, Aristodemo. Dopo questo rovescio gli Etruschi abbandoneranno ogni volontà di dominio diretto su Roma.

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